CENTRO DI RICERCA, SPERIMENTAZIONE E FORMAZIONE IN AGRICOLTURA, C.R.S.F.A. BASILE CARAMIA, LOCOROTONDO
Email coordinatore: pierfederico.lanotte@ipsp.cnr.it
Il progetto ‘Re.Ge.Vi.P., mantenendo non casualmente la medesima denominazione ed impostazione, parte dai notevoli investimenti e risultati ottenuti nei progetti della precedente programmazione potendo già contare su competenze integrate, nuovi materiali genetici, contatti e informazioni, nuovi campi collezione e sperimentali, laboratori e strutture. Il contributo del progetto, coinvolgendo tutti gli interventi e le azioni previste nel bando, è articolato attraverso quattro momenti fondamentali di:
Il progetto ReGeViP si occupa di recupero, conservazione e valorizzazione con l’obiettivo generale di salvaguardare, favorire la conoscenza e la ripresa in coltivazione del patrimonio genetico di vitigni ed ecotipi di interesse locale che hanno determinato e contraddistinguono il “paesaggio agrario storico e tradizionale” della Puglia vieppiù caratterizzando ambienti naturali e rurali di particolare interesse.
La Puglia è una regione ricca di bioversità agraria, in particolare viticola, per ragioni storiche e geografiche.
In virtù della posizione nel Mediterraneo, la Puglia è da millenni crocevia di scambi commerciali e punto di incontro di genti e popoli. Per queste ragioni e per la vocazione dei territori, è la casa di tanti vitigni autoctoni o locali, spesso in via di estinzione (vitigni minori), poco noti, dimenticati o conosciuti con nomi errati, talvolta imparentati o sinonimi di vitigni più importanti altrove.
Recentemente il mercato sta premiando quei pochi imprenditori che hanno investito con successo su alcune antiche risorse genetiche, riportandole in coltivazione e in etichetta.
Il progetto integrato di Recupero del Germoplasma Viticolo Pugliese ha l’obiettivo di assicurare la conservazione della biodiversità viticola intraspecifica e intravarietale, migliorare le conoscenza sulle caratteristiche produttive e tecnologiche dei vitigni pugliesi, risanare ed iscrivere al Registro Nazionale delle Varietà di Vite i materiali di propagazione per consentirne l’utilizzo secondo normativa.
Il progetto integrato Re.Ge.Vi.P., attraverso un partenariato di 18 tra enti di ricerca e territoriali, università, associazioni di categoria e aziende agricole, mira a fornire un ulteriore contributo alla “Risorsa” della biodiversità viticola pugliese, nell’accezione ampia di unicum tra germoplasma + informazioni collegate, ovvero un irrinunciabile patrimonio storico, ambientale, culturale ed economico regionale, coerenti con la tipologia di azioni ‘Mirate’, ‘Concertate’ e ‘di Accompagnamento’ previste dal Reg. 807/2014 (art. 8), con specifico riferimento alla vite da vino e da tavola.
In sintesi le dodici attività di progetto prevedono:
13. Conservazione ex situ ed in situ del germoplasma a rischio di erosione genetica.
14. Raccolta (documenti), recupero (materiale genetico), caratterizzazione (agronomico-produttiva, morfologica, genetica, tecnologica e fitosanitaria), risanamento, iscrizione (Catalogo Nazionale Varietà piante di vite, Registro regionale/Anagrafe nazionale della biodiversità)